Una mostra fotografica per Giancarlo Baghetti

 

Una Mostra dedicata a Giancarlo Baghetti (1.12.14)

Una Mostra dedicata a Giancarlo Baghetti (1.12.14)

Una mostra per Giancarlo Baghetti (Repubblica.it)

“ALZA LO SQUARDO/TILT UP” è la rassegna fotografica che gli è stata appena dedicata a Napoli. Da non perdere. di ALFIO MANGANARO.

Quando ti capitava la fortuna di provare una nuova auto seduto affianco di Giancarlo Baghetti vivevi un’esperienza indimenticabile, ma veramente indimenticabile. Guidava su strade normali con una semplicità unica anche a velocità sostenuta come se fosse su dei binari, chiacchierava rilassato e ti descriveva le caratteristiche del mezzo come se fossimo in un salotto. Ti trasferiva un senso di sicurezza e di padronanza dell’auto che difficilmente si poteva provare un occasioni simili. Giancarlo era veramente quello che spesso ci capita di dire di personaggi dotati di una classe straordinaria :”un vero Signore”. Mai sopra le righe, elegante, colto e sempre con un sorriso sulle labbra e negli occhi che ti trasmetteva la sua tranquillità intellettuale.

Giancarlo Baghetti nacque a Milano il giorno di Natale del 1934 in una famiglia benestante, il padre era un industriale siderurgico.
Con una forte passione per le automobili, a 22 anni, siamo nel 1956, inizia a correre con delle Alfa Romeo in gare di regolarità e in gare in salita vincendo spesso sino a piazzarsi secondo di categoria alla Mille Miglia del 1956.

Nel 1959 passa alle ruote scoperte e nel 1960, con una Dagrada Formula Junior motorizzata Lancia, vince il Trofeo Vigorelli ed alcune prove organizzate dalla CSAI per piloti neofiti. Che fosse un talento lo confermò la conquista della Coppa Fisa, nata su iniziativa di Eugenio Dragoni, patron della Scuderia Sant’ Ambroeus, che era alla ricerca di un pilota da lanciare in F1. Secondo si classificò Lorenzo Bandini e proprio in quell’occasione iniziò quella dualità che avrebbe diviso schiere di tifosi italiani: i due vennero soprannominati:  “i B.B. del volante”.

Poi, finalmente, la Formula Uno. Baghetti esordisce il 2 luglio 1961 a Reims nel 47esimo Grand Prix de l’ACF  al volante di una Ferrari 156 F1 messa a disposizione dalla Federazione Italiana Sport Automobilistici. E qui accadde quello che oggi sarebbe inimmaginabile. Pur essendosi piazzato in dodicesima posizione durante le qualifiche, Baghetti vince il Gran Premio: nella storia della Formula Uno è il primo e unico caso di vittoria di un pilota nella gara d’esordio.
Nel 1961 Baghetti partecipa ad altre due gare, sempre sulla stessa Ferrari 156: il GP di Gran Bretagna e quello d’ Italia. In entrambe le occasioni è costretto al ritiro: al 27° giro sul circuito di Aintree e al 13° a  Monza dove comunque fa registrare il giro più veloce in gara.
Negli anni a seguire, continuò a correre senza però ottenere risultati degni di nota a parte le vittorie nel Gran Premio di Siracusa e  nel Gran Premio di Napoli nel 1961.

Dopo il ritiro, si dedicò con passione alla carriera giornalistica nel mondo automotive, arrivando ad essere Codirettore del settimanale Mondadori AutoOggi, e diventando un punto di riferimento per i colleghi del settore grazie alla sua grande conoscenza dell’automobile.
Morì a Milano a soli sessantun anni, dopo lunga malattia, il 27 novembre 1995.

Per ricordare “un padre speciale” il figlio Aaron, affermato fotografo internazionale, gli dedica in questi giorni una Mostra fotografica intitolata “ALZA LO SQUARDO/TILT UP” che sarà possibile ammirare nello Spazio dell’Arte dell’Aeroporto di Napoli.